23.10.06

sassi intorno al collo

brutta giornata... il tempo volge a quella cacchetta umida e fredda che durerà fino alla prossima primavera, e come se non bastasse al bar hanno finito il chinotto...
tra non molto parto, vivo in attesa di arrivare e questi giorni che mi separano dal viaggio li vivo come una rapina, come un delitto, una prigionia... eppure per fortuna ci sono, ho troppe cose da fare prima di partire, o forse non moltissime, ma non ho voglia di farle.
in casa atmosfera un poco X. Ne farei volentieri a meno, non voglio provvedere nemmeno alle cose essenziali, figurati stare dietro alla casa.
Oggi in treno due tizi parlavano di pensioni, TFR, contributi, riscatto di anni universitari... ci capisco poco, quello che ho capito perfettamente è che per me non ci sarà alcuno stato sociale, nessuna pensione... ieri, vedendo Report (e poi dicono che la televisione fa schifo... la serata domenicale di Rai 3 è semplicemente un capolavoro) ho definitivamente capito che la classe politica fa schifo nella sua interezza, nessuno è escluso dalle clientele e dai favori... e che l'Italia durerà poco così... prima o poi implode.

Ho letto due bei libri sull'Africa e gli africani: voglio andare lì, loro hanno speranze, possono risollevarsi, e se lo meriterebbero; noi non siamo che i fortunati che hanno buttato i soldi ed il cibo mentre i poveri stavano a guardare, la pagheremo, ed è giusto così.
Vorrei far qualcosa per salvarci, per cambiare modo di far politica etc, ma, presunzione a parte, anche se hai molta voglia e molte idee, ci sono dei passaggi obbligati, passaggi che ti costringono ad entrare in un sistema corrotto e corromperti a tua volta: la chiamano democrazia ma se non sei in un partito non sei nessuno.

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