20.12.06

Flessibilità

Ovvero capacità di mettersi a novanta.
Leggo qui che una operaia quarantenne è stata licenziata perché chiedeva una mezz'ora flessibile per andare a prendere la figlia a scuola.
Nella fattispecie chiedeva di allungare di una mezz'ora ogni giorno la pausa pranzo, o recuperandola in altro orario oppure semplicemente perdendo la parte di paga.
Le cose schifose in questa faccenda sono due: la prima è che di fondo al lavoratore viene chiesta sempre più flessibilità in favore dell'azienda e del lavoro, ma una modesta flessibilità in favore della propria famiglia non è pensabile, non puoi pretenderla.
Il secondo problema è che il tutto è nato quando l'azienda (dopo un accordo sindacale) aveva ridotto di mezz'ora la pausa pranzo degli operai...

L'azienda in questione ha sbagliato. Ma son sicuro che se dietro c'è un buon manager l'increscioso fatto non si ripeterà: la prossima volta che assumano solo precari, come vogliono loro... con Co.Co.Co. o con un ancor più onomatopeico Co.Co.Pro. o altro; la prossima volta l'operaio di turno, magari pure immigrato, non potrà più fare ricorso alla pretura del lavoro.

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