17.11.07

I miei miti

I miei miti son tanti, ma da qualche parte dovrò cominciare...

Tanto per cominciare ho il mito dell'uomo tuttofare; secondo me l'uomo deve essere in grado di fare tutto, dal cucinare al progettare un impianto elettrico, dallo scrivere un romanzo al cambiare un pannolino...
Questo mito trova la migliore sintesi nella frase di Heinlein che campeggia all'inizio della sua biografia su wikip.
Mito sano ma frustrante; mi fa fare magre figure quando mi propongo di sistemare un pc, oppure di fare qualche lavoretto elettrico o simili, palesando la mancanza di tutto quello che serve a parte la buona volontà (e quella comunque a tratti).

Altro mito, la casa perfetta; non solo accogliente etc... proprio tecnicamente perfetta, a prova di gatto (niente cavi volanti), a prova di pigro (voglio diventare il mago delle ciabatte e delle prolunghe posizionate tatticamente). Bel mito, molto compatibile col primo; ma vedendo dove abito fa ridere (e vedendo come io per primo tratto la casa, suona grottesco).

Altro mito che mi ossessiona è quello dell'uomo che si interessa del mondo, legge i giornali, segue Report e Ballarò, approfondisce le tematiche che più lo colpiscono, si informa prima di parlare.
Caliamo un velo pietoso sulla mia serietà di cittadino informato e responsabile.

Infine, ciliegina sulla torta, il mito di quello che segue molte cose (perché sono interessanti, importanti, utili, insomma: sarebbe un crimine non interessarsene) e non le trascura.
Io invece se mi lascio prendere la mano rischio di mobilitarmi anche per la strage di formiche rosse in Argentina, o per il progetto ScoutWiki...
oh, no, questo l'ho già fatto! ... (ma non avevo smesso?) ...

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